Studio e lavoro nella Certosa di Pisa

Lo studio ed il lavoro nella vita rappresentano tappe fondamentali nella vita quotidiana della Certosa di Pisa. Gli antichi Statuti dell’ Ordine lo chiamano “l’eterno alimento delle anime”, e l’ionografia sacra rappresenta il Certosino in atto di leggere : in angulo cum libro. Prima dell’arte della stampa, il copiar manoscritti era una delle occupazioni imposte dalla Regola ai sacerdoti. Ristabilivano a prezzo di pazienti ricerche il testo perfettamente corretto, mentre altri alluminavano e rubricavano le carte con quelle inimitabili lettere ornate, con quelle iniziali a tratti così fermi, a colori così vivi e tenaci che invano se ne cerca il segreto. Nel sec. XV i Certosini stessi si fecero anche impressori : la prima opera, conosciuta con certezza, uscita dalle loro tipografie, è “l’Historia flende Crucis” edita a Parma per fratres Carthusice nel 1477. I più distinti per santità ed austerità di vita furono degli intrepidi lavoratori, a dimostrare quanto il lavoro della mente serva per mantenere il fervore della vita contemplativa. Una “Biblioteca Cartusiana”, comprenderebbe il numero di ottocento autori. Basti ricordare fra i più noti : Dionigi l’estatico, Ludolfo di Sassonia, Lanspergio, il Surio e poi il Le Couteulx e il Le Mason. Occupazione preferita dal Certosino è lo studio delle Sante Scritture, della Teologia, della Mistica che offre la conoscenza dei veri principi della spiritualità. Gli studi profani non sono positivamente vietati ma vengono ritenuti come non confacenti ad un Religioso che voglia essere alieno da ogni vana curiosità per mantenere 1’anima in continuo raccoglimento. Alcune ore del giorno son dedicate al lavoro manuale, voluto dalla Regola come necessario per la salute fisica e come un sollievo : coltivare il giardino, dipingere o modellare soggetti sacri, scolpire in legno, lavorare al tornio, fare opere d’intarsio. La mente si riposa e il corpo ne ritrae vantaggio. Anche qui sono vietati l’eccesso e la dissipazione dovendo tutto contribuire al miglioramento dello spirito ed al maggior fervore. La storia dell’Ordine ricorda molti individui che acquistarono notevole abilità nelle arti poste al servizio del tempio e nella decorazione delle Case Monastiche.

marzo 29th, 2009 by