Fu sotto Giovanni d’Agostino che la fabbrica del Duomo Nuovo di Siena venne celermente portata avanti : e ci riferiamo oltreché alle strutture murarie al rivestimento marmoreo e alle decorazioni plastiche, che rivelano ovunque la diretta partecipazione o quanto meno il gusto di questo delicatissimo e originale scultore.
Col sopravvenire della peste del 1348 i lavori rimasero sospesi : e fu forse in occasione di questo temporaneo abbandono che le originarie deficienze di statica del progetto e della costruzione, fondata in fretta “chon pogho letto et chon chativo ripieno” (cioè con fondazioni poco profonde e materiale cattivo), e dai pilastri troppo sottili slanciantisi da un terreno infido a arditezze temerarie, si palesarono gravissime e, ormai, irrimediabili.
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